Rottamazione cartelle Equitalia

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Cartelle esattoriali: definizione agevolata
L’approvazione del D.L. 22 ottobre 2016, pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 24 ottobre, ha dato il via libera alla definizione agevolata delle cartelle esattoriali pendenti negli anni dal 2000 al 2015 nei confronti di tutti gli agenti della riscossione tra cui in primis Equitalia.
Le disposizioni normative prevedono che i debitori possano estinguere il debito senza corrispondere le sanzioni incluse nei carichi iscritti a ruolo, gli interessi di mora, ovvero le sanzioni e le somme aggiuntive di cui all’art. 27, comma 1 D.Lgs. 46/99 (sanzioni e somme aggiuntive ai crediti previdenziali), provvedendo al pagamento integrale unicamente delle:
  • somme affidate all’agente della riscossione a titolo di capitale e interesse;
  • di quelle maturate a favore dell’agente della riscossione a titolo di aggio (da calcolare però solo sul capitale e sugli interessi da ritardata iscrizione a ruolo) e di spese di rimborso per le procedure esecutive, nonché di rimborso delle spese di notifica della cartella di pagamento.
La definizione agevolata riguarda le cartelle esattoriali, avente ad oggetto:
  • Irpef;
  • Ires;
  • Irap;
  • Contributi previdenziali e assistenziali;
  • L’imposta sul valore aggiunto (IVA), tranne quella riscossa all’importazione;
  • ed i ruoli emessi da Regioni, Province, Città Metropolitane e Comuni, quali ad esempio quelli relativi all’ICI o all’IMU.
Sulla cartella per violazione del codice della strada si pagherà per intero la multa, escludendo gli interessi e le maggiorazioni previste per i tardati pagamenti.
Non rientrano nella definizione agevolata le cartelle esattoriali collegate:
  • all’IVA riscossa all’importazione;
  • alle somme dovute “a titolo di recupero di aiuti di Stato” ai sensi dell’art.14 del Regolamento CE n°659/99;
  • ai crediti derivanti da pronunce di condanna della Corte dei Conti;
  • alle multe, alle ammende e alle sanzioni pecuniarie dovute a seguito di provvedimenti e sentenze penali di condanna;
  • alle sanzioni amministrative per violazioni al codice della strada buy azithromycin.
Come accedere alla sanatoria
Il debitore deve manifestare all’agente della riscossione la volontà di chiudere la pozione debitoria nei confronti di Equitalia, presentando entro il 22 gennaio 2017 apposita dichiarazione.
Entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore del decreto (entro il 22/04/2017) l’agente della riscossione (Equitalia) comunica ai debitori che hanno presentato la dichiarazione
  • l’ammontare complessivo delle somme dovute,
  • l’ammontare delle singole rate eventualmente richieste,
  • il giorno e il mese di scadenza di ciascuna di esse (i contribuenti possono ottenere un piano di dilazione massimo di 4 rate sulle quali sono dovute gli interessi nella misura del 4,5%, con scadenze stabilite secondo i seguenti criteri:
    • la prime due rate sono ciascuna pari ad un terzo e la terza e la quarta ciascuna pari ad un sesto delle somme dovute;
    • la scadenza della terza rata non può superare il 15 dicembre 2017;
    • la scadenza della quarta rata non può superare il 15 marzo 2018.
Dalla data di presentazione della dichiarazione, Equitalia non può avviare nuove azioni esecutive (fermi amministrativi e ipoteche) e non può proseguire le procedure di recupero coattivo già avviate, tranne i seguenti casi:
  • qualora si sia tenuto il primo incanto con esito positivo;
  • qualora sia stata presentata istanza di assegnazione;
  • qualora sia stato già emesso provvedimento di assegnazione dei crediti pignorati.
Per chi ha già in corso una dilazione
Anche i contribuenti che hanno una dilazione in corso o che hanno già pagato in parte il debito iscritto a ruolo, possono richiedere la definizione in via agevolata. In questo caso è necessario però che gli stessi siano in regola con i versamenti con scadenza dal 1° ottobre al 31 dicembre 2016.
Per questa platea di soggetti :
  • per determinare l’ammontare delle somme da versare si tiene conto degli importi già versati a titolo di capitale e interessi, di aggio, di rimborso delle spese per le procedure esecutive e delle spese di notifica della cartella di pagamento;
  • non sono rimborsabili le somme versate a titolo di sanzioni, di interessi di dilazione, di interessi di mora e di sanzioni e somme aggiuntive sui crediti previdenziali;
  • il pagamento della prima (o unica rata) del piano di definizione determina (per i carichi ammessi), la revoca automatica dell’eventuale dilazione precedentemente accordata.
La richiesta di accesso alla sanatoria, deve essere necessariamente presentata anche qualora l’ammissione determina un saldo a debito pari a zero (considerata l’eliminazione delle sanzioni e degli interessi di mora).
I nostri uffici sono a disposizione per una consulenza gratuita ed eventuale assistenza per la definizione agevolata della situazione debitoria nei confronti di Equitalia

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